<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Scuola e Dintorni</title>
	<atom:link href="http://scuolaedintorni.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com</link>
	<description>Scuola e Dintorni</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Jan 2012 13:09:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='scuolaedintorni.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Scuola e Dintorni</title>
		<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://scuolaedintorni.wordpress.com/osd.xml" title="Scuola e Dintorni" />
	<atom:link rel='hub' href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>La scuola media. Un&#8217;esistenza in bilico?</title>
		<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2012/01/23/la-scuola-media-unesistenza-in-bilico/</link>
		<comments>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2012/01/23/la-scuola-media-unesistenza-in-bilico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Percorso scolastico di dodici anni]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma dei cicli scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Agnelli]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Profumo]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma Berlinguer]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma Moratti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scuolaedintorni.wordpress.com/?p=580</guid>
		<description><![CDATA[Una settimana è durata la proposta della riduzione da tredici a dodici anni del percorso scolastico italiano Lanciata il 10 gennaio è stata, sette giorni dopo, accantonata dal ministro Profumo, il quale, prima di partire per il Viaggio della Memoria con gli studenti, ha ribadito che il governo di cui fa parte non ha la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=580&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una  settimana è durata la proposta della riduzione da tredici a dodici anni del percorso scolastico italiano<br />
Lanciata il 10 gennaio è stata, sette giorni dopo, accantonata dal ministro Profumo, il quale, prima di partire per il Viaggio della Memoria con gli studenti, ha ribadito che il governo di cui fa parte non ha la possibilità di fare riforme strutturali, ma solo di “semplificare il sistema “, anche se ha riconosciuto che il tema è uno di quelli di cui si discute da molto tempo.<br />
Periodo breve, ma sufficiente, tuttavia, per  vedere riproposte tutte le ipotesi di ingegneria istituzionale che hanno accompagnato la riforma dei cicli scolastici di Berlinguer nel 2000 e la riforma Moratti del 2003, che avevano in comune l’obiettivo della riduzione del percorso scolastico.  Sia l’una che l’altra non raggiunsero il loro scopo, ma hanno sollevato e lasciato sul campo uno strascico di polemiche tali che i due ministri successivi, Fioroni e Gelmini, e le forze politiche di cui erano espressione, centrosinistra e centrodestra, si sono guardati bene dal riprendere il l’argomento.<br />
E’ stata senz’altro una scelta di realismo politico. Ancora  più valida in una fase come l’attuale in cui le priorità per il governo Monti sono altre. </p>
<p>Ma l’accantonamento di oggi  risponde soltanto ad una scelta pragmatica  o c’è dell’altro?</p>
<p>Il  “Rapporto sulla scuola in Italia 2011” della Fondazione Agnelli, dedicato alla scuola media e pubblicato da Laterza lo scorso dicembre, dopo aver condotto, anche sulla base di confronti internazionali, una rigorosa analisi sui principali problemi che hanno fatto della scuola media l’anello debole dell’intero sistema scolastico italiano,  giunge alla formulazione di una serie di proposte tese a ricalibrare la mission della scuola media unica, che, se in questi cinquanta anni è riuscita a garantire a tutti l’opportunità di accesso a scuola, non  è stata, però, in grado, nello stesso tempo, di assicurare l’opportunità di successo formativo. Il 100% dei promossi dal Nord al Sud d’Italia è avvenuto al prezzo di un abbassamento degli standard qualitativi ( v. post del 16.1.12)<br />
La ricerca della soluzione dei problemi della scuola media non si trova, però, ad avviso degli autori del Rapporto, nel procedere al riordino dei cicli scolastici; non per realismo politico, sostengono,  ma perché “non siamo del tutto convinti che la riorganizzazione del ciclo della secondaria di primo grado sia davvero necessaria e urgente”.<br />
E questo, così argomentano, per due motivi.<br />
Innanzitutto perché “dall’evidenza internazionale e da alcuni nostri risultati di ricerca, non emerge la superiorità in termini di efficacia di un modello scolastico rispetto agli altri”.<br />
In secondo luogo perché “vi è una consapevolezza diffusa – nelle comunità scientifica, nella società, nelle famiglie &#8230;.- che la specifica “età sociale” dei preadolescenti abbia in questa congiuntura storica caratteristiche ed esigenze sue proprie: quelle stesse che, secondo noi, suggeriscono di mantenere un segmento scolastico specificatamente dedicato a questa età”. </p>
<p>Se queste argomentazioni fossero considerate convincenti la riduzione del percorso scolastico italiano da tredici a dodici anni si sposterebbe sulla scuola secondaria di secondo grado.<br />
E questo è un altro discorso.</p>
<br />Filed under: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/percorso-scolastico-di-dodici-anni/'>Percorso scolastico di dodici anni</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/riforma-dei-cicli-scolastici/'>Riforma dei cicli scolastici</a> Tagged: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/fondazione-agnelli/'>Fondazione Agnelli</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/ministro-profumo/'>Ministro Profumo</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/percorso-scolastico-di-dodici-anni/'>Percorso scolastico di dodici anni</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/riforma-berlinguer/'>Riforma Berlinguer</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/riforma-dei-cicli-scolastici/'>Riforma dei cicli scolastici</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/riforma-moratti/'>Riforma Moratti</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuolaedintorni.wordpress.com/580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuolaedintorni.wordpress.com/580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuolaedintorni.wordpress.com/580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuolaedintorni.wordpress.com/580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuolaedintorni.wordpress.com/580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuolaedintorni.wordpress.com/580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuolaedintorni.wordpress.com/580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuolaedintorni.wordpress.com/580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuolaedintorni.wordpress.com/580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuolaedintorni.wordpress.com/580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuolaedintorni.wordpress.com/580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuolaedintorni.wordpress.com/580/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuolaedintorni.wordpress.com/580/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuolaedintorni.wordpress.com/580/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=580&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2012/01/23/la-scuola-media-unesistenza-in-bilico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e9f6e38282b69447086b746d074c949c?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">scuolaedintorni</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Scuola media: anello debole del sistema scolastico italiano?</title>
		<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2012/01/16/scuola-media-anello-debole-del-sistema-scolastico-italiano/</link>
		<comments>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2012/01/16/scuola-media-anello-debole-del-sistema-scolastico-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 19:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondazione Agnelli]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola media unica]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Apprendimento cooperativo]]></category>
		<category><![CDATA[Indagini internazionali nell'istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto comprensivo]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 1859 del 31.12 1962]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola D'Amico]]></category>
		<category><![CDATA[Personalizzazione dei percorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Progettazione comune]]></category>
		<category><![CDATA[Riduzione delle materie]]></category>
		<category><![CDATA[Scolarizzazione nella scuola media]]></category>
		<category><![CDATA[successo formativo]]></category>
		<category><![CDATA[Timms]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scuolaedintorni.wordpress.com/?p=573</guid>
		<description><![CDATA[Nel 2012 ricorrono cinquanta anni dall’introduzione in Italia della scuola media unica, approvata con legge n. 1859 del 31 dicembre 1962. La Fondazione Agnelli ha dedicato alla scuola media il suo “Rapporto sulla scuola in Italia 2011”, che è stato presentato il 29 novembre 2011 e pubblicato nel mese di dicembre. In una intervista rilasciata [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=573&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2012 ricorrono cinquanta anni dall’introduzione  in Italia della  scuola media unica, approvata con  legge n. 1859 del 31 dicembre 1962.<br />
La Fondazione Agnelli ha dedicato alla scuola media il suo “Rapporto sulla scuola in Italia 2011”, che è stato presentato il 29 novembre 2011 e pubblicato nel mese di dicembre.<br />
In una intervista rilasciata a “La Stampa” il giorno 29.11.2011, alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se la scuola media ne uscisse promossa, rimandata o bocciata il responsabile del rapporto, Andrea Gavosto, rispondeva “Bocciata, senza dubbio” e così continuava “Speriamo che recuperi in tempo, ma per ora non c’è possibilità di dare altro giudizio”<br />
La scuola media, quindi, come “anello debole” dell’intero sistema scolastico italiano ? </p>
<p>La riflessione del Rapporto sulla qualità della scuola media italiana parte dalle indagini internazionali.<br />
L’Italia è il paese con il più netto calo degli apprendimenti  tra scuola elementare e scuola media.<br />
In matematica gli studenti italiani secondo la rilevazione  Timms (Trends in International Mathematics and Science Study) nel passaggio dalla quarta elementare (2003) alla terza classe della scuola secondaria di primo grado(2007), su una media standardizzata di 500 punti, ne perdono 23, mentre la Slovenia ne guadagna 22 e la Norvegia 18. Nel settore delle scienze l’Italia perde 21 punti, la Slovenia ne guadagna  48 e la Norvegia 21.<br />
Questo fenomeno pone le premesse per le difficoltà che gli studenti incontreranno nella scuola secondaria di secondo grado, che finiranno per tradursi in ripetenze e abbandoni, alimentando così la dispersione scolastica<br />
All’interno dei punteggi medi prima richiamati è possibile, inoltre,  evidenziare un divario socio culturale per cui risultano più penalizzati gli studenti che hanno i genitori con bassi livelli di istruzione; divario che la scuola elementare riesce ancora a contenere.<br />
Pertanto mentre l’equità sul piano quantitativo nella scuola media è stata raggiunta e  a tutti è stata garantita l’opportunità di accesso a scuola e il conseguimento del titolo di studio,  quello che è venuto a mancare è stato l’aspetto qualitativo dell’equità, che si misura sul piano del  raggiungimento dei livelli di apprendimento e della qualità dell’insegnamento. La scuola in conclusione non è stata e non è in grado di garantire a tutti le medesime opportunità di successo scolastico. Il risultato raggiunto del 100% dei promossi, sia al nord che al centro che al sud, è stato conseguito con un abbassamento degli standard qualitativi.</p>
<p>A conclusione della sua analisi il Rapporto avanza cinque proposte per ricalibrare la missione della scuola media.<br />
Innanzitutto la personalizzazione dei percorsi formativi. Gli studenti vanno maggiormente coinvolti nelle scelte del loro percorso educativo. A questo scopo il tempo scuola va dilatato, utilizzando anche il pomeriggio per attività di approfondimento, recupero, sport, teatro ed altro.<br />
In secondo luogo i docenti dovrebbero avere, come  nelle scuole elementari, alcune ore settimanali per la  progettazione del lavoro in comune.<br />
In terzo luogo far leva sull’apprendimento cooperativo, che favorisce la motivazione degli studenti e sfrutta l’effetto dei pari”.<br />
Il modello dell’istituto comprensivo, è questa la quarta proposta, costituisce, secondo il Rapporto, un sistema organizzativo che può ridurre l’impatto del passaggio dalle elementari alle medie. Ad esso va associata l’adozione dei curricoli verticali.<br />
Infine concentrare l’attenzione degli studenti su poche materie ed introdurre materie opzionali.<br />
Il Rapporto, come si vede, affronta argomenti importanti e “caldi”, presenti nel dibattito sul sistema scolastico italiano e sulla scuola media in particolare.<br />
“ La riforma (della scuola media), scrive Nicola D’Amico nella sua “Storia e storie della scuola italiana”, fu accolta da un consenso politico quasi generale. I voti contrari e di astensione in parlamento furono posizioni di “ bandiera” e riguardavano solo il “come” realizzare una scuola media che tutti indistintamente consideravano un obiettivo storico da conseguire. Ma il fatto più importante, continua D’Amico, fu un altro: l’unanime consenso popolare e dei mass media per la nuova istituzione, la totale partecipazione e collaborazione delle famiglie, consapevoli del fatto che la nuova scuola media forniva un passaporto ormai imprescindibile per il lavoro”<br />
Si realizzò, allora, su questa innovazione, conclude D’Amico, “un fermento nazionale positivo” che non si verificò per nessun’altra  riforma della scuola.<br />
Siamo oggi molto lontani da quell’atmosfera. Tuttavia è a quel clima che sarà necessario ritornare se si vuole porre mano a misure idonee a fare del settore dell’istruzione un elemento di crescita del nostro Paese.</p>
<br />Filed under: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/fondazione-agnelli/'>Fondazione Agnelli</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/scuola-media-unica/'>Scuola media unica</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/uncategorized/'>Uncategorized</a> Tagged: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/apprendimento-cooperativo/'>Apprendimento cooperativo</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/indagini-internazionali-nellistruzione/'>Indagini internazionali nell'istruzione</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/istituto-comprensivo/'>Istituto comprensivo</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/legge-1859-del-31-12-1962/'>Legge 1859 del 31.12 1962</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/nicola-damico/'>Nicola D'Amico</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/personalizzazione-dei-percorsi/'>Personalizzazione dei percorsi</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/progettazione-comune/'>Progettazione comune</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/riduzione-delle-materie/'>Riduzione delle materie</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/scolarizzazione-nella-scuola-media/'>Scolarizzazione nella scuola media</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/scuola-media-unica/'>Scuola media unica</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/successo-formativo/'>successo formativo</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/timms/'>Timms</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuolaedintorni.wordpress.com/573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuolaedintorni.wordpress.com/573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuolaedintorni.wordpress.com/573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuolaedintorni.wordpress.com/573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuolaedintorni.wordpress.com/573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuolaedintorni.wordpress.com/573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuolaedintorni.wordpress.com/573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuolaedintorni.wordpress.com/573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuolaedintorni.wordpress.com/573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuolaedintorni.wordpress.com/573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuolaedintorni.wordpress.com/573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuolaedintorni.wordpress.com/573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuolaedintorni.wordpress.com/573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuolaedintorni.wordpress.com/573/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=573&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2012/01/16/scuola-media-anello-debole-del-sistema-scolastico-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e9f6e38282b69447086b746d074c949c?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">scuolaedintorni</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Manovra economica e tagli alle spese della politica</title>
		<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/09/08/manovra-economica-e-tagli-alle-spese-delle-politica/</link>
		<comments>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/09/08/manovra-economica-e-tagli-alle-spese-delle-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 15:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Abolizione delle province]]></category>
		<category><![CDATA[BCE]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra di Ferragosto]]></category>
		<category><![CDATA[Riduzione dei parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[Unione delle province italiane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scuolaedintorni.wordpress.com/?p=567</guid>
		<description><![CDATA[Il maxiemendamento approvato ieri al Senato ha allargato il rapporto tra le entrate derivanti dalle misure fiscali e quelle derivanti dai tagli della spesa, a favore delle prime, che raggiungono ora i 2/3 dell’intera manovra che sale nel biennio 2012-2013 a circa 54 miliardi di euro. La manovra ha fatto registrare una certa soddisfazione da [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=567&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il maxiemendamento approvato ieri al Senato ha allargato il rapporto tra le entrate derivanti dalle misure fiscali  e quelle derivanti dai tagli della spesa, a favore delle prime, che raggiungono ora i 2/3 dell’intera manovra che sale nel  biennio 2012-2013 a  circa 54 miliardi di euro.<br />
La manovra ha fatto registrare una certa soddisfazione da parte della BCE e risposte positive delle borse su cui ha influito la decisione della Consulta tedesca favorevole al cosiddetto piano salva Stati.</p>
<p>Non cessano, invece, le polemiche all’interno del nostro Paese, non solo da parte dell’opposizione, ma anche da quanti, presenti in tutti gli schieramenti politici, si aspettavano dalla manovra di ferragosto  tagli significativi ai costi della politica, come il dimezzamento dei parlamentari e l’abolizione delle province.<br />
Il provvedimento del Senato ha notevolmente ridimensionato gli interventi sugli enti locali e sulle indennità dei parlamentari.<br />
Sull’abolizione delle province il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un ddl costituzionale superando, a quanto pare, le perplessità della Lega. Non, però, l’opposizione dell’Unione delle province italiane che, attraverso le parole dei suoi rappresentanti, vuole conoscere l’esatta portata del provvedimento.<br />
In ogni caso l’iter parlamentare, con le quattro letture tra Camera e Senato, porterà via circa un anno, mentre la legislatura durerà ancora, se tutto va bene, un anno e mezzo.<br />
Per quanto riguarda la riduzione dei parlamentari è iniziata la discussione nella Commissione affari costituzionali del Senato dei  disegni di legge presentati.</p>
<p>Mai come questa volta si può concludere che il decreto del governo approvato dal Senato è stato un provvedimento necessario, e ne abbiamo indicato i risultati più immediati raggiunti nei confronti dell’Europa e degli altri partner europei, ma non sufficiente.<br />
Non sufficiente perché l’opinione pubblica italiana punta ormai da tempo su una consistente riduzione dei costi della politica e vuole vedere risultati concreti non la solita “melina” di un dibattito senza fine.<br />
Discussioni e polemiche su questo punto ci accompagneranno fino alla fine della legislatura e saranno molto probabilmente al centro della campagne elettorale.</p>
<br />Filed under: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/uncategorized/'>Uncategorized</a> Tagged: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/abolizione-delle-province/'>Abolizione delle province</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/bce/'>BCE</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/manovra-di-ferragosto/'>Manovra di Ferragosto</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/riduzione-dei-parlamentari/'>Riduzione dei parlamentari</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/unione-delle-province-italiane/'>Unione delle province italiane</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuolaedintorni.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuolaedintorni.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuolaedintorni.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuolaedintorni.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuolaedintorni.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuolaedintorni.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuolaedintorni.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuolaedintorni.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuolaedintorni.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuolaedintorni.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuolaedintorni.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuolaedintorni.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuolaedintorni.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuolaedintorni.wordpress.com/567/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=567&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/09/08/manovra-economica-e-tagli-alle-spese-delle-politica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e9f6e38282b69447086b746d074c949c?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">scuolaedintorni</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Manovra economica e tagli alle spese della politica</title>
		<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/09/08/manovra-economica-e-tagli-alle-spese-della-politica/</link>
		<comments>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/09/08/manovra-economica-e-tagli-alle-spese-della-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 15:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Abolizione delle province]]></category>
		<category><![CDATA[BCE]]></category>
		<category><![CDATA[Costi della politica]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra di Ferragosto]]></category>
		<category><![CDATA[Riduzione dei parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[Unione delle province italiane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scuolaedintorni.wordpress.com/?p=563</guid>
		<description><![CDATA[Il maxiemendamento approvato ieri al Senato ha allargato il rapporto tra le entrate derivanti da misure fiscali e quelle derivanti dai tagli della spesa, a favore delle prime, che raggiungono ora i 2/3 dell’intera manovra che sale nel biennio 2012-2013 a circa 54 miliardi di euro. La manovra ha fatto registrare una certa soddisfazione da [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=563&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il maxiemendamento approvato ieri al Senato ha allargato il rapporto tra le entrate derivanti da misure fiscali  e quelle derivanti dai tagli della spesa, a favore delle prime, che raggiungono ora i 2/3 dell’intera manovra che sale nel  biennio 2012-2013 a  circa 54 miliardi di euro.<br />
La manovra ha fatto registrare una certa soddisfazione da parte della BCE e risposte positive delle borse su cui ha influito la decisione della Consulta tedesca favorevole al cosiddetto piano salva Stati.</p>
<p>Non cessano, invece, le polemiche all’interno del nostro Paese, non solo da parte dell’opposizione, ma anche da quanti, presenti in tutti gli schieramenti politici, si aspettavano dalla manovra di ferragosto  tagli significativi ai costi della politica, come il dimezzamento dei parlamentari e l’abolizione delle province.<br />
Il provvedimento del Senato ha notevolmente ridimensionato gli interventi sugli enti locali e sulle indennità dei parlamentari.<br />
Sull’abolizione delle province il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un ddl costituzionale superando, a quanto pare, le perplessità della Lega. Non, però, l’opposizione dell’Unione delle province italiane che, attraverso le parole dei suoi rappresentanti, vuole conoscere l’esatta portata del provvedimento.<br />
In ogni caso l’iter parlamentare, con le quattro letture tra Camera e Senato, porterà via circa un anno, mentre la legislatura durerà ancora, se tutto va bene, un anno e mezzo.<br />
Per quanto riguarda la riduzione dei parlamentari è iniziata la discussione nella Commissione affari costituzionali del Senato dei  disegni di legge presentati.</p>
<p>Mai come questa volta si può concludere che il decreto del governo approvato dal Senato è stato un provvedimento necessario, e ne abbiamo indicato i risultati più immediati raggiunti nei confronti dell’Europa e degli altri partner europei, ma non sufficiente.<br />
Non sufficiente perché l’opinione pubblica italiana punta ormai da tempo su una consistente riduzione dei costi della politica e vuole vedere risultati concreti non la solita “melina” di un dibattito senza fine.<br />
Discussioni e polemiche su questo punto ci accompagneranno fino alla fine della legislatura e saranno molto probabilmente al centro della campagne elettorale.</p>
<br />Filed under: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/uncategorized/'>Uncategorized</a> Tagged: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/abolizione-delle-province/'>Abolizione delle province</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/bce/'>BCE</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/costi-della-politica/'>Costi della politica</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/manovra-di-ferragosto/'>Manovra di Ferragosto</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/riduzione-dei-parlamentari/'>Riduzione dei parlamentari</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/unione-delle-province-italiane/'>Unione delle province italiane</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuolaedintorni.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuolaedintorni.wordpress.com/563/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuolaedintorni.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuolaedintorni.wordpress.com/563/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuolaedintorni.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuolaedintorni.wordpress.com/563/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuolaedintorni.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuolaedintorni.wordpress.com/563/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuolaedintorni.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuolaedintorni.wordpress.com/563/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuolaedintorni.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuolaedintorni.wordpress.com/563/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuolaedintorni.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuolaedintorni.wordpress.com/563/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=563&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/09/08/manovra-economica-e-tagli-alle-spese-della-politica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e9f6e38282b69447086b746d074c949c?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">scuolaedintorni</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Ancora Dante&#8230;a proposito delle città metropolitane. I comuni e l&#8217;abolizione delle province.</title>
		<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/26/ancora-dante-a-proposito-delle-citta-metropolitane-i-comuni-e-labolizione-delle-province/</link>
		<comments>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/26/ancora-dante-a-proposito-delle-citta-metropolitane-i-comuni-e-labolizione-delle-province/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 18:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Abolizione dei comuni con meno di 1000 abitanti]]></category>
		<category><![CDATA[Abolizione delle province]]></category>
		<category><![CDATA[Città metropolitane]]></category>
		<category><![CDATA[Cortina-incontra]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[Meeting di Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Fassino]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco di Torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scuolaedintorni.wordpress.com/?p=560</guid>
		<description><![CDATA[Un segnale l’opinione pubblica si aspetta di vedere negli emendamenti che in questi giorni si stanno definendo sulla manovra di agosto. Un segnale che vada nella direzione di ridurre la “casta” sia al livello nazionale che al livello degli enti locali, a cominciare dal dimezzamento dei componenti della Camera e del Senato e dall’abolizione delle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=560&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un segnale l’opinione pubblica si aspetta di vedere negli emendamenti che in questi giorni si stanno definendo sulla manovra di agosto. Un segnale che vada nella direzione di ridurre  la “casta” sia  al livello nazionale che al livello degli enti locali, a cominciare dal dimezzamento dei componenti della Camera e del Senato e dall’abolizione delle Province, di tutte.<br />
Le due misure potrebbero rendere anche accettabile gli inasprimenti fiscali e gli altri interventi necessari per fare cassa subito secondo le richieste dell’Europa.<br />
Senza di esse la manovra finirà per esser vissuta come un ulteriore giro di vite su chi è già torchiato oltre misura. E questo eventuale risultato  dovrebbe essere  motivo di forte preoccupazione da parte della classe politica. </p>
<p>Risultano, pertanto, incomprensibili le facce sorridenti dei politici, della maggioranza e dell’opposizione, che sfilano nei talk-show estivi, dal Meeting di Rimini al Cortina-incontra.</p>
<p>A Rimini si sono incontrati il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il sindaco di Torino Piero Fassino e il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli. Sarebbe stata un buona occasione per porre  ai due sindaci una domanda sullo stato di attuazione della Città metropolitana nell’area di Torino e in quella di Roma. E al ministro, artefice del provvedimento sul federalismo fiscale, quali iniziative il suo ministero ha in corso per seguirne e/o sollecitarne l’attuazione.<br />
Il supporto normativo c’è tutto. Nel 2000 il Testo Unico sull’ordinamento degli enti locali (governo di centro sinistra) ha introdotto le Città metropolitane;  la riforma della Costituzione del 2001 (governo di centrosinistra) le ha poste come un’articolazione dello Stato. Nel 2008 il federalismo fiscale (governo di centro destra, ministro responsabile proprio Calderoli) ha stabilito l’iter di attuazione.<br />
Risultati fino ad oggi? Non andiamo lontani dal vero se rispondiamo: nessuno (salvo smentite naturalmente).<br />
 Anche in questo caso Dante aveva già visto tutto (come ha scritto Sebastiano Vassalli sul Corriere della sera del 22 agosto) quando nel  Purgatorio fa dire a Marco Lombardo “Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?” ( le leggi esistono, ma chi si adopera per farle osservare?).</p>
<p>I rappresentanti delle Regioni hanno chiesto la eliminazione degli articoli 14, 15 e 16 del decreto del 13 agosto, seguiti anche dall’Associazione dei comuni e dall’Unione delle province.<br />
 Vediamo di che si tratta.<br />
 L’art. 14 stabilisce la riduzione del numero dei consiglieri e assessori regionali e delle relative indennità, e l’attivazione di un sistema premiale.<br />
La riduzione della “casta” regionale, e di quella nazionale, ha costituito soprattutto in questi ultimi anni il motivo di fondo di una vasta pubblicistica sull’argomento che, attraverso una serie di indagini, ha messo in evidenza gli ingenti  costi e gli sprechi, oltre che l’inutilità, di un numero così elevato di politici di professione. Si tratta di un’opinione molto diffusa, per non dire unanime, che va tenuta in debito conto da coloro che si apprestano e prendere una decisione in Parlamento. </p>
<p>L’art. 15 sopprime le province con popolazione inferiore a 3.000 abitanti a meno che non abbiano una superficie superiore a 3.000 km quadrati e dimezza il numero dei consiglieri e degli assessori.<br />
Quello che fa discutere in questo articolo, come è già stato rilevato da molti, è la prima parte, mentre per la seconda valgono le stesse osservazioni fatte per l’art. 14.<br />
E’ difficile dare una giustificazione credibile ai parametri scelti, 300.000 abitanti e 3.000  km quadrati. Si tratta di 29 province che sarebbero “inutili” solo perché sono fuori da quei parametri, mentre tutte le altre sarebbero “utili”. Se il numero degli abitanti venisse fissato a 500.000, come propongono alcuni, il criterio di utilità cambierebbe !.<br />
Occorre tenere conto che la proposta dell’abolizione delle province (di tutte) è contemporanea all’istituzione delle regioni, né sembra che in questi quarant’anni l’opinione degli italiani sia cambiata, fatta eccezione per i diretti interessati.</p>
<p>L’art. 16 sopprime la Giunta e il Consiglio comunale nei comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, lasciando solo il sindaco come unico organo di governo.<br />
Si tratta  a giudizio di molti (v Il Sole 24 ore del 21.8.11) di una norma troppo severa nei confronti dei comuni, che potrebbe essere attenuata, compensandola con l’abolizione di tutte le province.<br />
Il comune è l’ente cui l’art. 118 del nuovo Titolo V della Costituzione attribuisce le funzioni amministrative, salvo che, continua l’articolo, per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite agli altri enti, dalle Città metropolitane allo Stato, sulla base dei principi di “sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza”.<br />
 E più opportuno, oltre che logico, che la collocazione di queste funzioni amministrative sia effettuata contemporaneamente alla riorganizzazione delle  autonomie a seguito dell’abolizione delle province e non prima di essa.</p>
<br />Filed under: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/uncategorized/'>Uncategorized</a> Tagged: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/abolizione-dei-comuni-con-meno-di-1000-abitanti/'>Abolizione dei comuni con meno di 1000 abitanti</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/abolizione-delle-province/'>Abolizione delle province</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/citta-metropolitane/'>Città metropolitane</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/cortina-incontra/'>Cortina-incontra</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/gianni-alemanno/'>Gianni Alemanno</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/meeting-di-rimini/'>Meeting di Rimini</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/piero-fassino/'>Piero Fassino</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/sindaco-di-roma/'>Sindaco di Roma</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/sindaco-di-torino/'>Sindaco di Torino</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuolaedintorni.wordpress.com/560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuolaedintorni.wordpress.com/560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuolaedintorni.wordpress.com/560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuolaedintorni.wordpress.com/560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuolaedintorni.wordpress.com/560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuolaedintorni.wordpress.com/560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuolaedintorni.wordpress.com/560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuolaedintorni.wordpress.com/560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuolaedintorni.wordpress.com/560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuolaedintorni.wordpress.com/560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuolaedintorni.wordpress.com/560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuolaedintorni.wordpress.com/560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuolaedintorni.wordpress.com/560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuolaedintorni.wordpress.com/560/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=560&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/26/ancora-dante-a-proposito-delle-citta-metropolitane-i-comuni-e-labolizione-delle-province/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e9f6e38282b69447086b746d074c949c?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">scuolaedintorni</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Che fine hanno fatto le Città metropolitane?</title>
		<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/23/che-fine-hanno-fatto-le-citta-metropolitane/</link>
		<comments>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/23/che-fine-hanno-fatto-le-citta-metropolitane/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 12:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città metropolitane]]></category>
		<category><![CDATA[Federalismo fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra di agosto]]></category>
		<category><![CDATA[Testo Unico sugli enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[Abolizione delle province]]></category>
		<category><![CDATA[La Casta]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma del titolo V della Cosituzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scuolaedintorni.wordpress.com/?p=558</guid>
		<description><![CDATA[Nell’acceso dibattito di questi giorni sul taglio dei trasferimenti alle regioni, province e comuni; oppure sull’accorpamento dei comuni con meno di mille abitanti o sull’abolizione delle province “minori”, è assente qualunque riferimento alle Città metropolitane, magari anche solo per lamentarne la mancata attuazione, che qualche risparmio avrebbe potuto produrre, almeno la riduzione del numero degli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=558&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’acceso dibattito di questi giorni sul taglio dei trasferimenti alle regioni, province e comuni; oppure sull’accorpamento dei comuni con meno di mille abitanti o  sull’abolizione delle province “minori”, è assente qualunque riferimento alle Città metropolitane, magari anche solo per lamentarne la mancata attuazione, che qualche risparmio avrebbe potuto produrre, almeno la riduzione del numero degli assessori e dei consiglieri al livello provinciale.<br />
Come si ricorderà le Città metropolitane erano state inserite, con la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, tra le articolazioni dello Stato, dopo essere state previste dal Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali del 2000.<br />
Quest’ultimo all’art. 23 aveva stabilito che “nelle aree metropolitane&#8230; il comune capoluogo e gli altri comuni ad esso uniti da contiguità territoriale e da rapporti di stretta integrazione in ordine all’attività economica, ai servizi essenziali, ai caratteri ambientali, alle relazioni sociali e culturali possono costituirsi in città metropolitane ad ordinamento differenziato”. E all’art. 21 aveva individuato quali aree metropolitane “ le zone comprendenti i comuni di Torino, Milano, Venezia,<br />
Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli “.</p>
<p>Sono passati dieci anni e non è successo nulla. Sono, però, intervenute disposizioni legislative, come il federalismo fiscale, che in questo campo ha complicato l’iter della loro attuazione.<br />
Il fatto è che le forze politiche si sono dimostrate e sono molto restie a ridurre il numero dei loro rappresentanti a qualunque livello, sia esso la Camera, il Senato, le regioni, le province, i comuni e così via.<br />
 Può accadere che sotto la spinta degli avvenimenti, come è accaduto nel passato, siano anche disponibili a discutere un qualche provvedimento di limitazione dei numeri della “casta”, salvo a confezionarlo in modo tale da renderlo attuabile in tempi siderali.<br />
Tanto la soluzione dei problemi viene quasi sempre individuata nell’aumento delle tasse, che in un Paese con un’altissima evasione, finiscono per ricadere sempre sui soliti noti.<br />
Oggi la posta in gioco è molto alta sia per la maggioranza che per l’opposizione. Le parole del Presidente della Repubblica sono state, a questo proposito,  molto chiare.<br />
La soluzione alla crisi che i partiti riusciranno trovare in Parlamento avrà un peso decisivo sull’atteggiamento degli elettori, qualunque sia il momento in cui le elezioni si terranno.</p>
<br />Filed under: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/citta-metropolitane/'>Città metropolitane</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/federalismo-fiscale/'>Federalismo fiscale</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/manovra-di-agosto/'>Manovra di agosto</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/testo-unico-sugli-enti-locali/'>Testo Unico sugli enti locali</a> Tagged: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/abolizione-delle-province/'>Abolizione delle province</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/citta-metropolitane/'>Città metropolitane</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/federalismo-fiscale/'>Federalismo fiscale</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/la-casta/'>La Casta</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/riforma-del-titolo-v-della-cosituzione/'>Riforma del titolo V della Cosituzione</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuolaedintorni.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuolaedintorni.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuolaedintorni.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuolaedintorni.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuolaedintorni.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuolaedintorni.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuolaedintorni.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuolaedintorni.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuolaedintorni.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuolaedintorni.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuolaedintorni.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuolaedintorni.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuolaedintorni.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuolaedintorni.wordpress.com/558/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=558&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/23/che-fine-hanno-fatto-le-citta-metropolitane/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e9f6e38282b69447086b746d074c949c?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">scuolaedintorni</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Abolizione delle province: un passo avanti e due indietro</title>
		<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/19/abolizione-delle-province-un-passo-avanti-e-due-indietro/</link>
		<comments>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/19/abolizione-delle-province-un-passo-avanti-e-due-indietro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 18:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manovra di Ferragosto]]></category>
		<category><![CDATA[Abolizione delle province]]></category>
		<category><![CDATA[Posizione delle forze politiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scuolaedintorni.wordpress.com/?p=555</guid>
		<description><![CDATA[La manovra di Ferragosto &#8211; decreto legge del 13.8.2011, n. 138- all’art. 15 stabilisce che delle 110 province esistenti in Italia sono soppresse quelle hanno una popolazione inferiore a 300.000 abitanti a meno che non abbiano una superficie superiore a 3.000 km quadrati. Si tratta di 29 province “minori” che corrispondono al 26% del totale, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=555&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La manovra di Ferragosto  &#8211; decreto legge del 13.8.2011, n. 138-  all’art. 15 stabilisce che delle 110 province esistenti in Italia sono soppresse quelle hanno una popolazione inferiore a  300.000 abitanti a meno che non abbiano  una superficie  superiore a 3.000 km quadrati.<br />
 Si tratta di 29 province “minori” che corrispondono al 26% del totale, percentuale vicina a quella del 25-35% promessa dal ministro Calderoli.<br />
Come era facilmente prevedibile le province “sopprimende” non ci stanno ed hanno sollevato una serie di eccezioni, più o meno valide, ed avanzato alcune proposte  al fine, se non di annullare, quanto meno di rinviare la loro fine.</p>
<p>Al livello delle regioni a statuto speciale si è fatto osservare che l’eventuale abolizione delle province è compito delle regioni stesse.  Pertanto si chiamano fuori Trieste e Gorizia nel Friuli; Enna e Caltanissetta in Sicilia; Carbonia-Iglesias, Medio Campidano e Ogliastra in Sardegna. Diventano 22 quelle da sopprimere. La percentuale scenderebbe al 22%.<br />
Il Presidente della provincia di Ascoli Piceno ha scritto  una lettera al Presidente del Consiglio nella quale fa rilevare che due anni fa la sua provincia aveva quasi 400.000 abitanti. Successivamente la creazione della provincia di Fermo ha fatto sì che oggi nessuna delle due raggiunga i 300.000 abitanti ( Il Quotidiano.it del 18.8.11).<br />
In Liguria, dove resterebbe solo la provincia di Genova in quanto le altre, Imperia, La Spezia e Savona sono al di sotto dei 300.000 abitanti, si discute su più di una proposta.<br />
I presidenti delle province di Imperia e Savona con i sindaci dei principali comuni di Ponente hanno sottoscritto un documento nel quale chiedono al governo di indire un referendum per essere “annessi” a Cuneo. Il sindaco di Albenga, invece, propone la creazione di due maxi province, quella di Levante con Genova e La Spezia, e quella di Ponente con Savona e Imperia con capoluogo ad Albenga.<br />
Le reazioni sono particolarmente accese a La Spezia in quanto è l’unica che va al voto il prossimo anno per il rinnovo del Consiglio provinciale (  La Nazione, 18.8.11)<br />
Tra le polemiche tra periferia e centro il Presidente della provincia di Crotone (174.000 abitanti) ha voluto interpretare il sentimento dei politici degli enti locali quando ha affermato che “ La casta dei nominati non può eliminare gli eletti” ( La Stampa, 19.8.11).</p>
<p>Posizioni varie all’interno dei partiti.<br />
Nel Pdl il gruppo che fa capo ad Antonio Martino &#8211; tra i fondatori di Forza Italia-  ha espresso con l’on. Crosetto la volontà di abolire tutte le province. L’ex ministro Scajola è, invece, contrario. Formigoni, presidente della regione Lombardia, intervistato da QN( 19.8.11) ha dichiarato di essere favorevole all’abolizione di tutte le province, “in fondo, ha detto, era nel programma del Pdl, non stiamo a pescarne una qui una là”. Anche Berlusconi sarebbe stato perplesso sulle modalità di abolizione delle province riportate nel decreto di ferragosto. A suo dire le avrebbe eliminate tutte se non fosse stato bloccato dalla Lega (Corriere della sera 19.8.11).<br />
Tra i partiti dell’opposizione l’Udc e l’Idv sono favorevoli all’abolizione di tutte le province. In questo senso votarono il 5 luglio scorso, quando il Pdl votò contro e il Pd si astenne dopo un acceso dibattito interno.<br />
Su “Il Riformista” del 19.8.11, Emanuele Macaluso, invita l’opposizione a trovare una posizione chiara e proporre alla maggioranza una “riforma vera” per dare senso all’autonomismo regionale e comunale.</p>
<br />Filed under: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/manovra-di-ferragosto/'>Manovra di Ferragosto</a> Tagged: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/abolizione-delle-province/'>Abolizione delle province</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/manovra-di-ferragosto/'>Manovra di Ferragosto</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/posizione-delle-forze-politiche/'>Posizione delle forze politiche</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuolaedintorni.wordpress.com/555/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuolaedintorni.wordpress.com/555/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuolaedintorni.wordpress.com/555/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuolaedintorni.wordpress.com/555/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuolaedintorni.wordpress.com/555/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuolaedintorni.wordpress.com/555/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuolaedintorni.wordpress.com/555/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuolaedintorni.wordpress.com/555/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuolaedintorni.wordpress.com/555/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuolaedintorni.wordpress.com/555/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuolaedintorni.wordpress.com/555/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuolaedintorni.wordpress.com/555/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuolaedintorni.wordpress.com/555/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuolaedintorni.wordpress.com/555/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=555&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/19/abolizione-delle-province-un-passo-avanti-e-due-indietro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e9f6e38282b69447086b746d074c949c?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">scuolaedintorni</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>I governi europei e la speculazione</title>
		<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/09/i-governi-europei-e-la-speculazione/</link>
		<comments>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/09/i-governi-europei-e-la-speculazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 17:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[crisi monetaria]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[speculazione economica]]></category>
		<category><![CDATA[zona dell'euro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scuolaedintorni.wordpress.com/?p=551</guid>
		<description><![CDATA[Antonio Polito sul Corriere della sera di oggi, 9 agosto, “La politica debole in balia dei mercati”, sostiene che la crisi economica di questo ultimo periodo ha origine dai governi deboli. “Ciò che è in dubbio nei mercati, scrive, non è tanto la capacità degli Stati di onorare i propri debiti, ma la effettiva volontà [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=551&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Polito sul Corriere della sera di oggi, 9 agosto, “La politica debole in balia dei mercati”, sostiene che la crisi economica di questo ultimo periodo ha origine dai governi deboli.<br />
“Ciò che è    in dubbio nei mercati, scrive, non è tanto la capacità degli Stati di onorare  i propri debiti, ma la effettiva volontà dei loro sistemi politici di farlo”. E così continua. “Si è capito insomma che, per ragioni di consenso elettorale, chi governa la  Germania può da un momento all’altro lasciar fallire la Grecia nonostante ne condivida la moneta”.<br />
Certamente la condivide, insieme ad altri sedici paesi, ma chi ha la responsabilità della moneta “euro”?<br />
Uno Stato, abbiamo imparato, è responsabile della propria moneta. Ma lo Stato Europa non esiste.<br />
Ciascuno dei paesi della zona euro si sente sì responsabile della moneta comune, ma non fino al punto di mettere in pericolo la propria economia per correre in soccorso di un altro paese che non è in grado per vari motivi, oggettivi, ma per lo più soggettivi, di provvedere a se stesso.<br />
Altro sarebbe se l’Europa fosse uno Stato, avesse una propria economia e in questo ambito potesse intervenire liberamente. Non solo questa situazione non c’è, ma non si sa neppure se e quando ci sarà.<br />
Una condizione meno radicale, ma pur sempre di un certo peso, poteva essere realizzata se i cittadini degli Stati  dell’euro fossero stati, a suo tempo, chiamati, a pronunciarsi sulla fine  delle loro monete nazionali e la sostituzione con una moneta comune. Il dibattito che avrebbe accompagnato tale decisione li avrebbe resi più consapevoli e direttamente responsabili della strada lungo la quale ci si stava incamminando. La decisione  l’hanno presa i governi ed ora i nodi vengono al pettine.<br />
Nella profonda crisi economica che stiamo ora vivendo non possiamo lamentarci che la difesa dell’euro abbia come limite invalicabile gli interessi dei singoli governi.<br />
La loro responsabilità è stata quella di aver adottato una moneta comune europea senza averne approfondito tutte le implicazioni e senza aver coinvolto i cittadini su una scelta di enorme portata economica, politica e sociale.<br />
Per questo la speculazione ha gioco facile, aiutata anche dalle grandi difficoltà degli Stati Uniti dove Obama  non riesce a trovare una intesa con i suoi oppositori.<br />
Quale sia la via d’uscita non si intravvede ancora.  </p>
<br />Filed under: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/uncategorized/'>Uncategorized</a> Tagged: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/crisi-monetaria/'>crisi monetaria</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/euro/'>euro</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/obama/'>Obama</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/speculazione-economica/'>speculazione economica</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/zona-delleuro/'>zona dell'euro</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuolaedintorni.wordpress.com/551/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuolaedintorni.wordpress.com/551/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuolaedintorni.wordpress.com/551/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuolaedintorni.wordpress.com/551/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuolaedintorni.wordpress.com/551/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuolaedintorni.wordpress.com/551/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuolaedintorni.wordpress.com/551/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuolaedintorni.wordpress.com/551/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuolaedintorni.wordpress.com/551/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuolaedintorni.wordpress.com/551/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuolaedintorni.wordpress.com/551/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuolaedintorni.wordpress.com/551/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuolaedintorni.wordpress.com/551/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuolaedintorni.wordpress.com/551/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=551&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/08/09/i-governi-europei-e-la-speculazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e9f6e38282b69447086b746d074c949c?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">scuolaedintorni</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Tra il dire e il fare&#8230;&#8230;..</title>
		<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/07/06/tra-il-dire-e-il-fare/</link>
		<comments>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/07/06/tra-il-dire-e-il-fare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 11:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abolizione delle province]]></category>
		<category><![CDATA[Province]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione: competenze dei comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione:competenze delle province]]></category>
		<category><![CDATA[Riduzione della casta]]></category>
		<category><![CDATA[Riduzione delle spese della politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola ed enti locali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scuolaedintorni.wordpress.com/?p=542</guid>
		<description><![CDATA[Ieri la Camera dei deputati avrebbe potuto passare dal dire al fare&#8230; votando la soppressione delle province, rispettando, così, uno degli impegni che i partiti hanno assunto con gli elettori. Solo 83 deputati hanno votato per l’abolizione (Idv e terzo polo), 225 hanno votato contro (Pdl e Lega), 240 si sono astenuti (Pd ed altri). [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=542&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
Ieri la Camera dei deputati avrebbe potuto passare dal dire al fare&#8230; votando la soppressione delle province, rispettando, così, uno degli impegni che i partiti hanno assunto con gli elettori.<br />
Solo 83 deputati hanno votato per l’abolizione (Idv e terzo polo), 225 hanno votato contro (Pdl e Lega), 240 si sono astenuti (Pd ed altri). I contrari e gli astenuti hanno naturalmente motivato il loro voto.<br />
Sergio Chiamparino sul Corriere della sera commenta oggi la vicenda dicendo che è stato più facile al terzo polo votare a favore perché al momento  non ha presidenti di province.<br />
Probabilmente, però, lo show-down parlamentare non è la strada più opportuna.<br />
Intanto perché,  citando ancora Chiamparino, è sempre difficile decidere la propria abolizione, e poi perché c’è sempre il referendum. E’ vero, infatti, che la riduzione della spesa per la politica raccoglie ampi consensi, e quindi togliere di mezzo le province va in quella direzione, ma potrebbe scattare anche in questo caso, come per il nucleare e i rifiuti, l’effetto NIMBY (Non in my backyard, non nel mio cortile): ciascun elettore potrebbe essere favorevole ad abolire le province, tranne la sua.<br />
Qualche fondato motivo ce l’hanno anche coloro che sostengono che dopo tanti anni di funzionamento sarebbe opportuno stabilire prima come si fa.<br />
Tutte le funzioni e i compiti che sono attualmente assegnati alle province possono essere delegati alle Regioni, ai comuni e alle città metropolitane?<br />
E’ una risposta che bisognerebbe cominciare a dare procedendo con la gradualità necessaria, se si vuole raggiungere l’obiettivo.<br />
In che modo? Esaminando le funzioni e i compiti delle province e stabilire quali (tutti?), quando, in che modo e a chi possano essere trasferiti.<br />
Per non rimanere nel vago facciamo un esempio.<br />
Uno dei costi maggiori, dopo le spese per il personale (che assorbe circa il 50% del bilancio delle province) è quello per le scuole.<br />
La normativa attuale, il decreto legislativo n.112/1998,  ha assegnato alle province le scuole secondarie superiori, ai comuni gli altri gradi inferiori di scuola, per quanto riguarda una serie di competenze che, in sintesi, per ciascuno dei due grandi gruppi, sono: l’istituzione delle scuole, la loro fusione e soppressione; la manutenzione ordinaria e straordinaria; l’uso delle attrezzature; i servizi di supporto organizzativo per gli alunni con handicap. La programmazione della rete scolastica ed altri compiti sono affidati alle Regioni.<br />
Il problema che abbiamo di fronte allora è quello di vedere se quanto oggi è attribuito alle province in materia di istruzione possa essere trasferito ai comuni e  alle città metropolitane.<br />
In questo esame può anche essere utile tener  presente che prima della  ripartizione delle competenze effettuata da d.l. 112/98, sopra richiamato,  tutte le scuole &#8211; materne, elementari, medie inferiori, istituti professionali, istituti di istruzione secondaria superiore, come i licei classici, gli istituti magistrali, gli istituti tecnici nautici, esclusi gli altri istituti tecnici e i licei scientifici, ma compresi gli istituti d’arte- erano affidate ai comuni.<br />
E’ percorribile oggi la strada di porre tutta la scuola di ogni ordine e grado nelle mani dei comuni, trasferendo loro risorse e personale, realizzando un’economia di spese non indifferente e riconducendo ad unità la gestione  un servizio, quello scolastico, tra i più vicini alle esigenze dei cittadini?<br />
Ad avviso di chi scrive questo è possibile.<br />
Analogamente si potrebbe procedere per gli altri compiti e funzioni.
</div>
<br />Filed under: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/abolizione-delle-province/'>Abolizione delle province</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/province/'>Province</a> Tagged: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/abolizione-delle-province/'>Abolizione delle province</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/istruzione-competenze-dei-comuni/'>Istruzione: competenze dei comuni</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/istruzionecompetenze-delle-province/'>Istruzione:competenze delle province</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/province/'>Province</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/riduzione-della-casta/'>Riduzione della casta</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/riduzione-delle-spese-della-politica/'>Riduzione delle spese della politica</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/scuola-ed-enti-locali/'>Scuola ed enti locali</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuolaedintorni.wordpress.com/542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuolaedintorni.wordpress.com/542/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuolaedintorni.wordpress.com/542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuolaedintorni.wordpress.com/542/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuolaedintorni.wordpress.com/542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuolaedintorni.wordpress.com/542/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuolaedintorni.wordpress.com/542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuolaedintorni.wordpress.com/542/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuolaedintorni.wordpress.com/542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuolaedintorni.wordpress.com/542/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuolaedintorni.wordpress.com/542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuolaedintorni.wordpress.com/542/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuolaedintorni.wordpress.com/542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuolaedintorni.wordpress.com/542/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=542&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/07/06/tra-il-dire-e-il-fare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e9f6e38282b69447086b746d074c949c?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">scuolaedintorni</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Santoro lascia la Rai</title>
		<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/06/07/santoro-lascia-la-rai/</link>
		<comments>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/06/07/santoro-lascia-la-rai/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 18:23:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Annozero]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Santoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scuolaedintorni.wordpress.com/?p=539</guid>
		<description><![CDATA[Con un commiato di Aldo Grasso, il Corriere della Sera di oggi, 7 giugno, ha commentato la “separazione consensuale” Santoro-Rai. Il critico accusa di lesionismo una televisione che rinuncia ad una trasmissione di 5/6 milioni di spettatori a puntata e ad un incasso doppio delle spese E’ una situazione paradossale, sostiene Grasso, nessun network in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=539&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
Con un commiato di Aldo Grasso, il Corriere della Sera di oggi, 7 giugno, ha commentato la “separazione consensuale” Santoro-Rai.<br />
Il critico accusa di lesionismo una televisione che rinuncia ad una trasmissione di 5/6 milioni di spettatori a puntata e ad un incasso doppio delle spese<br />
E’ una situazione paradossale, sostiene Grasso, nessun network in nessuna parte del mondo “licenzierebbe Santoro” (ma non c’è l’accordo anche di Santoro?).<br />
E sapete quali sono i suoi meriti ?<br />
Leggiamo insieme:<br />
1. “Santoro si è atteggiato a ideologo unico delle nostre coscienze;<br />
2. si è comportato come un televenditore di libertà;<br />
3. si è circondato del peggior giustizialismo;<br />
4. ha agito spesso con disinvoltura intellettuale”<br />
In conclusione : dagli amici mi guardi Iddio, perché dai nemici (Berlusconi ?) Santoro è riuscito a farcela da solo.Luigi Gennari</p>
</div>
<br />Filed under: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/category/uncategorized/'>Uncategorized</a> Tagged: <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/annozero/'>Annozero</a>, <a href='http://scuolaedintorni.wordpress.com/tag/michele-santoro/'>Michele Santoro</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuolaedintorni.wordpress.com/539/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuolaedintorni.wordpress.com/539/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuolaedintorni.wordpress.com/539/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuolaedintorni.wordpress.com/539/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuolaedintorni.wordpress.com/539/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuolaedintorni.wordpress.com/539/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuolaedintorni.wordpress.com/539/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuolaedintorni.wordpress.com/539/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuolaedintorni.wordpress.com/539/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuolaedintorni.wordpress.com/539/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuolaedintorni.wordpress.com/539/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuolaedintorni.wordpress.com/539/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuolaedintorni.wordpress.com/539/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuolaedintorni.wordpress.com/539/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuolaedintorni.wordpress.com&amp;blog=9289252&amp;post=539&amp;subd=scuolaedintorni&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2011/06/07/santoro-lascia-la-rai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e9f6e38282b69447086b746d074c949c?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">scuolaedintorni</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
